domenica 31 marzo 2013

Pistoccheddus de cappa cun s'ou


Tanti Auguri di una Felice Santa Pasqua!!!!!





Rispolvero un vecchio post del 2010,uno dei primi dopo la nascita di questo blog,letto pochissimo. È un dolce che merita di essere conosciuto,cosi ho deciso di ripostarlo. Quest'anno per Pasqua,al posto delle uova di cioccolata,ho scelto di regalare prodotti home made,la colomba (versione 2013 l'ho postata su FB) e queste uova decorate.  Questi dolci mi fanno fare un viaggio nel tempo,quando da  bambina questo era l'unico uovo che ci veniva regalato,altro che cioccolata! Chi sa perché si guarda indietro sempre con una certa nostalgia :)  A noi bambini mamma faceva la versione dolce,per i fratelli piu grandi invece faceva Su Coccoi, un particolare tipo di pane di semola che si fa anche per i matrimoni come dono per gli sposi, e per pasqua con l'uovo,viene finemente intagliato,conosciuto con il nome Coccoi a pitzus,a pizzo.

Ho voluto provare a fare questi intagli sui Pistoccheddus.Il risultato non mi dispiace,l'unico inconveniente e che con la glassa un po si coprono,ma l'effetto é ugualmente molto bello,almeno a me piace..  contenta io :)


Per la ricetta e le spiegazioni vi rimando a questo post ,con questa quantità ne ho fatte 4 grandi.

Per farli serve un po di pazienza un coltellino affilato.




 Dopo la cottura.


 Alcuni passaggi della lavorazione..






Con questi dolci pasquali partecipo al contest di Dana  Il tempo in cucina una dolce pasqua 



Baci sparsi,e ancora Buona Pasqua,qui siamo ancora sotto la neve..primavera cercasi!

Francesca 


martedì 12 marzo 2013

Su Pistoccheddu prenu






Un dolce della tradizione Sarda,viene preparato per  le occasioni importanti,per le festività Pasquali e come dolce da cerimonia.Quando ero in Sardegna mia cognata non mancava mai di regalarmene un vassoio per pasqua,bei tempi :)
Una sfoglia croccante che racchiude un ripieno morbido di pasta di mandorle.
Era da tantissimo che volevo provare a farli,li pensavo più difficili per questo rimandavo sempre,invece ancora una volta mi sono ricreduta.Certo sono impegnativi  ci vuole tempo per prepararli,ma come paragone di tempo vi posso dire  che è come fare i ravioli o tortellini, più la decorazione.

L'interno parla da solo... 



Per circa 30 pistoccheddus dipende da quanto li fatte grandi.

Per la sfoglia:

300 gr di farina 00, 2 uova intere, 2 tuorli (conservate le chiare per la glassa) 30gr  di strutto,un cucchiaio di zucchero,la buccia grattugiata di 1/2 limone.
Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto elastico,come quello per la pasta fresca.Avvolgere nella pellicola e far riposare per almeno 30 min.

Per il ripieno di mandorle.

300 gr di mandorle macinate 300 gr di zucchero,150 ml di acqua,la buccia grattugiata di un limone,2 cucchiai di acqua fior d'arancio

Far bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia di limone,se avete un termometro portate a 106°, altrimenti fatte bollire per 5 min a fuoco basso,attenzione non deve assolutamente caramellare,ma dovete ottenere uno sciroppo.Versate le mandorle e l'acqua fior di arancio,mescolare bene far asciugare 2 minuti a fuoco basso.Togliere dal fuoco e fare intiepidire,con le mani leggermente umide,formare dei bastoncini lunghi e grossi come un dito.


Tirare la pasta,con il mattarello o con il tira pasta tacca 5,non troppo fine altrimenti in cottura si rompe ed esce il ripieno.Ritagliare un rettangolo di pasta 10 x 6 cm,mettere il ripieno al centro inumidire con poca acqua


Arrotolare con le mani allungandolo..


Formare a piacere,cuori,ferro di cavallo,a esse,iniziali.



Cuocere a 170 per circa 30 min o finché non sono dorati.Far raffreddare.



Vanno ricoperti con una glassa coprente,fatta con le 2 chiare e 200 gr di zucchero a velo,e un cucchiaio di acqua fior d'arancio,lavorare bene con la frusta se dovesse risultare molto densa aggiungere altra acqua fior d'arancio.Io che non amo le uova crude ho messo la glassa a bagnomaria,sempre mescolando con la frusta,e controllando la temperatura con il termometro,ho scaldato la glassa a 65/70° per qualche  minuto (attenzione  a non scaldare di più perché non so come reagisce..) Con la glassa ottenuta ricoprire i dolcetti,o con l'aiuto di un pennello da cucina,o immergendoli nella glassa, appoggiarli su una griglia e far asciugare all'aria finché non indurisce. Entrambe le glasse una volta asciutte sono bianche,ma mentre la ghiaccia diventa dura quindi se la fatte spessa un po "scomoda" da mangiare,la glassa pastorizzata tende ad essere friabile,a noi e piaciuta molto,e la userò ancora per ricoprire dolci. 

Si decorano con fiori in pdz Qui trovate il tutorial, palline dorate/argentate, e su indoru ,una lamina dorata che li rende preziosi (io non ne avevo..) ricami di ghiaccia.

Con questi dolci partecipo al contest di Dana Un dolce per pasqua del blog Il tempo in cucina



Baci sparsi Francesca

domenica 29 gennaio 2012

Is Para frittus o fatti fritti!



No non é ancora carnevale sono un po in anticipo lo so,ma e da qualche giorno che questi dolci sono il mio pensiero fisso,mi piacciono tantissimo anche se non amo friggere stamattina senza pensarci troppo ho impastato.Questi sono i dolci della mia infanzia,quando la vita aveva un sapore più leggero e mascherarsi era un vero divertimento.Nel periodo di carnevale tutto il paese profumava di questi dolci e delle Zippuas,si friggeva in abbondanza e venivano offerti durante la sfilata.È un dolce tipico della gastronomia Sarda,ogni paese a la sua versione,questa e la ricetta di mia madre che conservo gelosamente da piu di 26 anni.

per circa 20 Fatti fritti

1 kg di farina 00 
100 gr di zucchero
100 gr di strutto sciolto
50 gr di lievito di birra 
la buccia grattugiata di un limone e di una arancia
4 uova medie
Un bicchierino di liquore d'anice,se non lo avete va bene anche della grappa
un pizzico di sale
latte quanto basta,qui dipende dalla farina io ne ho usato 1/2 litro 

In una ciotola mischiare la farina con lo zucchero,le bucce del limone e dell'arancia le 4 uova e il pizzico di sale,aggiungere piano 250 ml di latte dove abbiamo stemperato il lievito,lo strutto sciolto ma non caldo,poco per volta il restante latte,avendo cura di farlo assorbire bene prima di versarne altro,va lavorato a lungo fino ad ottenere un impasto morbido ma non molle,ed elastico.Io ho impastato buoni 20 min con la planetaria,e altri 10 min a mano.Far riposare circa 30 min dentro la ciotola.Io non ne ho avuto bisogno ma se fosse necessario bagnarsi  leggermente le mani per formare le palline,metterle in una spianatoia infarinata e far lievitare fino al raddoppio coperte con un panno in un ambiente caldo.

Scaldare abbondante olio di semi di arachidi,fare un buco con il pollice senza sgonfiarli e friggerli pochi per volta,si girano con l'aiuto di due bastoncini,una volta erano fatti di canna o di legno di olivo,io ho usato i manici di due cucchiai di legno.Rotolarli nello zucchero semolato e gustarli.


Soffici,per niente unti e profumati!


Voglio ringraziare di cuore Lina del blog oggi cucino cosi
e Babbà del blog babbà dolce babbà ,e da dolcicreazionidimemole per avermi donato questo premio,Grazie davvero per avermi pensata!!
lo dono a tutti voi che passate di qui!

 


Baci sparsi Francesca

lunedì 3 maggio 2010

Candelaus

Un'altro dolce Sardo delle occasioni importanti....




Ho avuto non poca difficoltà a documentarmi su questi dolci,ho trovato tante foto ma poche spiegazioni chiare su come farli.Ho preso la ricetta da un libro di dolci Sardi ma anche li mancavano le spiegazioni sulla procedura,grande mancanza da parte loro visto che il libro lo si compra si spera almeno in spiegazioni chiare,altrimenti a cosa lo si compra a fare?La base e giusta ma i dubbi sono sulla glassatura e sul riposo,so per certo che una volta fatti vanno fatti asciugare qualche giorno a temperatura ambiente e poi vanno anche nel forno? A me sembrava troppo farli asciugare 2 giorni all'aria e poi farli seccare ulteriormente nel forno avevo paura che venissero troppo duri per essere mangiati.Nel dubbio ho fatto a occhio e il risultato é quello che vedete....

per la pasta di mandorle :
250 gr di zucchero
250 gr di mandorle macinate
125 ml di acqua
la buccia di 1/2 limone grattugiato
2 cucchiai di acqua di fior d'arancio

le mandorle vanno macinate fini fini, io ho acquistato quelle già macinate le ho settaciate l'aiuto di un colino per togliere gli eventuali pezzi di mandorla che comprometterebbe la lavorazione ...

Far bollire l'acqua e lo zucchero e portare a 106° togliere dal fuoco e versare le mandorle e la buccia del limone e l'acqua fior d'arancio,rimettere sul fuoco e far asciugare per circa 1 min il composto,far raffreddare. Io non sapendo com'era la consistenza esatta l'ho tolto dal fuoco ma una volta freddo il composto era ancora troppo umido per essere lavorato,ho risolto scaldandolo di nuovo e facendolo asciugare per un altro minuto una volta freddo la consistenza era perfetta...


Si possono fare svariate forme ,quelle classiche sono a candela da qui deriva il nome Candelaus,ma nella versione elegante si modellano dei cestini,gallinelle,anfore,bicchieri ,piattini ,scarpette.....non ho foto di come si fanno le forme ho fatto un po a fantasia  ma si vede bene che sono forme facili si parte da una pallina che si modella a piacere,se la pasta e appiccicosa basta inumidirsi leggermente le mani..



La glassatura,qui avevo il dubbio più grande, come farla? La ricetta dice di fare una ghiaccia liquida ma avendoli mangiati so che non sono coperti di ghiaccia..allora ho optato come ho letto da qualche parte con uno sciroppo di acqua e zucchero e di spennellare cosi,ho fatto bollire 250 gr di zucchero con 125 gr di acqua portato a 115° e spennellato i dolcetti con un pennello (é importante che il pennello abbia le setole naturali per essere usato con la glassa bollente la plastica non reggerebbe..)  2 / 3 volte, la glassa una volta fredda diventa bianca.. Attente alle dita brucia che un piacere!!

Glassarli e farli asciugare,si decorano con la ghiaccia e fiorellini come quelli dei Pastissus  .
 Per decorarli si usano anche delle lamelle in oro Su Indoru,io non le avevo e ho fatto senza..









Mi sono divertita davvero tanto a farli e sicuro li rifaro! La pasta di mandorle si lascia modellare con facilita e non si secca tanto velocemente come la pdz,se la figura fatta non piace si può rimpastare e farne un'altra.Sembra laborioso farli ma non lo é , ottimi in caso di poco tempo a disposizione perché si fanno in più giorni...Le decorazioni consiglio di prepararle con qualche giorno in anticipo cosi si ha tutto il tempo e la tranquillità per fare le decorazioni con la ghiaccia..

Baci sparsi Francesca

domenica 4 aprile 2010

Pistoccheddus de cappa

Con questo dolcetti vi faccio tantissimi auguri di una Felice e Serena Pasqua!!
Vi ringrazio tutte dell'affetto che mi avete dimostrato in questi  2 mesi  non me l'aspettavo proprio mi fa troppo piacere!!





500gr di farina 00
5 uova intere piu un tuorlo (conservare la chiara per la ghiaccia)
50 gr di olio d'oliva
la buccia grattugiata di 1 limone
2 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale

Una precisazione,non ci va lievito di nessun tipo.


Setacciare la farina con lo zucchero e il pizzico di sale,in una terrina sbattere leggermente con la forchetta le uova con l'olio e la buccia di limone , versarle sulla farina disposta a fontana aiutandosi con la forchetta incorporiamo le uova alla farina come si fa per la pasta all'uovo..deve venire un impasto morbido ma non appiccicoso e molto molto elastico..
Lavoriamo  l'impasto per almeno 20 min ,per questa volta ho lasciato a riposo la planetaria e ho lavorato a mano l'impasto,cosi si incorpora bene aria e si gonfia in cottura anche senza l'aggiunta di lievito...

Far riposare 30 min avvolto nella pellicola e fare delle forme a piacere..Una delle forme classiche si fa un bastoncino lungo circa 10 cm e grosso un dito, con un coltello o delle forbici si taglia formando diverse ramificazioni. Quelli con le uova sono un po piu grossi.








Cuocere a 170° per circa 40min finché non hanno un bel colore dorato,far raffreddare e spennellare con della ghiaccia piuttosto fluida ...
Ghiaccia fatta con la chiara messa da parte e zucchero a velo...







                                Buona Pasqua!!!

lunedì 29 marzo 2010

Pastissus

Quest'anno per Pasqua mi sono voluta concedere un dolce speciale, i Pastissus..
Per chi non li conoscesse in Sardegna questi sono i dolci della festa..Non mancano mai per Pasqua ,Natale, Matrimoni ,Battesimi...
Una sfoglia sottilissima ripiena di un impasto alla mandorle,ricoperti con una glassa di zucchero e decorati con dei fiorellini di zucchero fatti  a mano..Delle bomboniere insomma... Per i matrimoni si usa scrivere i  nome degli sposi..
Fino a  qualche anno fa, farmeli in casa per me era un sogno..un po per via della ricetta segretissima,cosa che per altro non capisco con i segreti non si portano avanti le tradizioni poi segreti di che? Mai avere paura di insegnare qualcosa al prossimo...e poi le decorazioni, mai avrei pensato di riuscire a farle...La ricetta che uso e di una mia cara amica Maria Grazia che ringrazio !!
Questa e la 3° volta che li faccio, le decorazioni con la ghiaccia sono da migliorare,ma nell'insieme sono molto soddisfatta..i fiorellini sono in pdz qui trovate il passo  a passo per farli..si preparano con qualche giorno in anticipo cosi da avere tutto il tempo a disposizione per le decorazioni con la ghiaccia..









e per cambiare mi sacrifico a mangiarne uno per mostrarvi l'interno... :-))


se non li avete mai mangiati sono assolutamente da provare,a dir poco buonissimi di una delicatezza infinita.. con gli stessi ingredienti si fa la torta di mandole Sarda sempre un dolce da cerimonia..

siccome io non ho segreti ..be forse qualcuno si :-)  ... ecco come si fanno .. per circa 50 pastissus

per la pasta :

 150 gr di farina
40 gr di strutto  (non usare burro )
1 cucchiaio di zucchero
acqua fretta quanta ne basta per impastare...

mettere la farina e lo zucchero a fontana aggiungere 4 cucchiai di acqua fredda,impastare e aggiungere lo strutto a temperatura ambiente..se occorre altra acqua fino ad ottenere un'impasto come quello del pane... avvolgere nella pellicola a far riposare 30 min a temperatura ambiente...

per il ripieno:

300 gr di mandorle macinate fini
120 gr di zucchero
5 uova
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci

Se si ha il ken si possono montare le uova intere,altrimenti montarle separate..il procedimento e come per il pan di spagna,montare le uova amalgamare delicatamente con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non smontarle le mandorle e il resto degli ingredienti..

spennellare tutte le formine con poco strutto..mi sono aiutata con un pennello,e solo una precauzione non dovrebbero attaccarsi ma meglio non rischiare..

stendere la sfoglia sottilissima io ho usato il n°6 della sfogliatrice , come nella foto ricoprire bene la formina 


con una leggera pressione togliere la pasta in eccesso


riempirli 3/4 della loro capienza con l'impasto di mandorle


 cuocere per 15 min a 170°



la ricetta della glassa con sciroppu a mesu puntu e di virgola ..

far bollire 100gr di acqua con 200gr di zucchero ,portare a 107° per chi non ha il termometro far bollire 5 min a fuoco medio..

in un piatto fondo ho messo 250 gr di zucchero  a velo e versato 100 ml circa di sciroppo di zucchero per aromatizzare un cucchiaio di acqua fior d'aranci, fino ad ottenere una glassa fluida..
Consiglio l'uso dello sciroppo a mesu puntu la lucidità della glassa ne guadagna..
Spennellare i pastissus con la glassa ottenuta far indurire .. armarsi di pazienza  e decorare a piacere!


la ghiaccia la faccio a occhio, con una chiara ne esce tantissima troppa per delle semplici decorazioni,siccome non amo tanto tenerla in frigo giorni per via dell'uovo crudo,uso solo un cucchiaio di chiara  qualche goccia di limone se piace il sapore ,aggiungere una punta di cremor tartaro e zucchero a velo fino ad ottenere una glassa densa ma non dura... fare la prova con un beccuccio se molto soda ammorbidire con qualche goccia di limone... la giusta consistenza della glassa si ottiene solo provando e riprovando.....
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